Misura l’efficacia di campagne marketing multichannel

Le origini delle campagne marketing multichannel

Negli anni 60 i canali con cui poter attivare una campagna marketing multichannel erano pochi: passaparola, direct mail, carta stampata, televisione, radio e fiere. Nonostante il numero limitato, la gestione di una campagna e la misurazione dei risultati era più complessa di oggi, con un numero di canali cresciuto di oltre 10 volte. In questo articolo vedremo come sia possibile misurare i risultati analiticamente e dimostrare così la validità delle proprie azioni di marketing.

Oggi possiamo sfruttare un numero di canali di comunicazione superiore di oltre 10 volte al numero di canali disponibili 50 anni fa

Guardando una vecchia puntata di Vita da Strega, ho notato come Darrin (il marito di Samantha, la strega protagonista del telefilm), pubblicitario di professione e privo di poteri magici, lavorasse quasi esclusivamente con il telefono, una lavagna e tante relazioni personali. Negli anni 60 i canali su cui poter fare marketing erano pochi: passaparola, direct mail, carta stampata, televisione, radio e fiere. Oggi quel numero è cresciuto di oltre 10 volte.

La_Marketing_Automation_e_gli_anni_60

photo credit: twitchery via photopin cc

Abbiamo molti nuovi canali da utilizzare, come webinars, campagne pay-per-click, social networks, mondi virtuali, web, email, blog, instant-messaging ed altri ed all’interno di ogni canale ci sono diversi strumenti e diverse opzioni (si pensi ad esempio alle diverse soluzioni per i video, da YouTube e Vimeo a strumenti più sofisticati come Vidcaster o Wistia). Anche la scelta del giusto mix di strumenti per una campagna multicanale si è di conseguenza notevolmente complicata e per scegliere gli strumenti corretti per una campagna oggi servono competenze in ambito tecnologico, sociale, comunicativo ed economico oltre a competenze nello specifico dominio al quale la campagna è applicata (farmaceutico, abbigliamento, tecnologico, automobilistico, ecc).

Oggi è più semplice misurare le prestazioni di una campagna marketing, anche se ci sono molti più canali a disposizione

Misurare una campagna marketing multichannel oggi

Fortunatamente se è più difficile scegliere, è invece più semplice misurare, grazie all’innovazione tecnologica degli ultimi anni che ha reso più semplice la gestione e la misurazione dei risultati della campagna. Nel telefilm, Darrin poteva contare su sua moglie e sul “tocco” magico che ogni tanto risolveva i suoi problemi, ma per monitorare le prestazioni di una campagna oggi non è necessaria alcuna magia, ma è un’attività possibile grazie alla marketing automation ed alle piattaforme software che sono in grado di tracciare in tempo reale il comportamento degli utenti collegando le loro azioni alle singole call-to-action.

Poter misurare analiticamente l’impatto delle campagne permette sia di dimostrare l’efficacia delle proprie decisioni, sia di migliorare le scelte future che sempre più spesso ricadono all’interno di un quadro strategico di ampio respiro e non legato alla singola attività.

Report: ROI e Speed report

Esistono diversi indicatori utili a comprendere l’andamento della propria campagna marketing multichannel come il ROI (hard-ROI) che mette in relazione il budget investito con gli ordini diretti generati dalla campagna e la velocità di conversione (speed report) che ci dice quanto velocemente i nostri contatti si muovono all’interno del funnel.

Quest’ultimo, sebbene non lavori direttamente con misure finanziarie, può comunque dare informazioni molto preziose. Sapere ad esempio che durante la nostra campagna la velocità di conversione media di un utente (il tempo che un utente impiega ad effettuare l’acquisto, dal momento del primo contatto) è passata da 30 a 27 giorni, ci dà una relazione diretta ed analitica dell’efficacia delle nostre azioni dimostrando che ci stiamo muovendo nella direzione giusta. Ridurre il tempo di conversione di 3 giorni in un mese è un po’ avere un anno di 13 mesi, quindi più conversioni ed un maggior ricavo.

Misurare i risultati con la marketing automation

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Ad ogni modo non sempre si hanno a disposizione i dati di vendita (dati in uscita mancanti) oppure i dati di alcuni canali possono essere solo parziali (dati di ingresso incompleti). In questi casi si possono misurare dei valori indiretti come ad esempio l’aumento del traffico sul sito web, la variazione di iscritti alla newsletter o il numero di tweet generati in un certo periodo. Sono comunque indicatori che mettono in relazione diretta un’azione di marketing con una modifica sul comportamento dei nostri utenti e che portano informazioni utili per determinare l’efficacia delle scelte adottate.

Misure come queste ci aiutano a dimostrare l’efficacia delle nostre campagne e ad ottenere ulteriore budget per le nostre attività.

La marketing automation permette di monitorare costantemente i risultati e di generare report di sintesi con i quali controllare e gestire le campagne. Questi strumenti sono utili sia per campagne attive su un unico canale (mail, social, web, ecc) sia per campagne che sfruttano più canali completamente. Sono inoltre utili qualunque sia il volume di traffico: da poche centinaia di utenti fino a milioni di utenti.

Con la marketing automation potete ottenere più facilmente il budget per le vostre attività

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