L’ERP entra nell’era digitale

L’ERP postmoderno consiste nel connettere dispositivi, persone, software e macchine – supportando il tutto mediante tecnologie quali l’Intelligenza Artificiale e l’IoT (Internet of Things); l’ERP è dunque cambiato parecchio: non si tratta più, infatti, di una singola, enorme applicazione che può essere utilizzata soltanto dalle grandi imprese. Questa visione, quindi, è soltanto il retaggio di un passato in cui gli investimenti necessari per lo sviluppo e l’implementazione di un ERP erano esclusivo appannaggio delle aziende più importanti – ci riferiamo in particolare alla realtà dei tardi anni ottanta del secolo scorso.

In ogni caso, questa caratteristica originaria ha consegnato all’ERP la reputazione di strumento rigido, complesso ed ingombrante (oltre che costoso) – benché, a conti fatti, indispensabile. Nel tempo, però, all’ERP sono stati aggiunti nuovi moduli e sviluppate funzioni che andavano anche parecchio al di là degli scopi originali, mentre questo tipo di software, nel suo insieme, evolveva diventando sempre più flessibile ed abbordabile (in particolare grazie a versioni “leggere” realizzate ad hoc per le PMI).
In certo qual modo, oggi l’ERP è addirittura il portabandiera della trasformazione digitale, essendo diventata l’applicazione in cui aziende di ogni tipo e dimensione effettuano la maggior parte dei propri investimenti – in un contesto in cui la tecnologia sta assumendo un ruolo sempre più centrale in ogni organizzazione moderna.

“La gente pensa che l’ERP postmoderno sia sinonimo di cloud”, afferma Bernard Ford, CEO di One Channel. “Il cloud può esserne una parte, ma il nuovo concetto di ERP è legato alla connettività spinta ed all’utilizzo avanzato dell’intelligenza ad ogni livello della filiera produttiva”

Nonostante le nuove tendenze, molti vedono ancora l’ERP come una sorta di costruzione monumentale, rispetto alla quale le funzionalità ed i modelli di riferimento odierni rappresentano una specie di propaggine specializzata e non un’evoluzione – ma considerare le cose in questo modo può rivelarsi un errore.

Un vecchio amico con nuovi talenti

L’ERP postmoderno non è una specie di bivio lungo la strada, in cui occorre scegliere quale direzione prendere; al contrario, si tratta di qualcosa di radicalmente nuovo, capace cioè di acquisire i vantaggi derivanti dall’adozione delle tecnologie emergenti e di adattarsi in modo da rispondere al meglio alle esigenze degli utenti. Questo modello ha fatto la sua comparsa una decina di anni fa ma, poiché i servizi disponibili tramite la rete stavano muovendo allora soltanto i primi passi, l’ERP della nuova generazione era qualcosa di “leggero” ed ancora relativamente distante dalla sua controparte “classica” (per intenderci, quella utilizzata dalle grandi aziende); oggi, invece, il nuovo concetto di ERP è in grado di soddisfare le necessità di qualsiasi tipo di impresa.

Le prime ad adottare l’innovazione tecnologica nell’ambito dell’ERP (parliamo dell’utilizzo di web service) furono perciò le PMI, ma oggi i progressi nell’ambito della connettività stanno cambiando le carte in tavola: velocità della trasmissione dei dati, ampiezza di banda, affidabilità, ubiquità e sicurezza rendono questo approccio flessibile ed agevolmente scalabile ideale anche per le realtà più grandi. Inoltre, l’impiego di servizi modulari rende più semplice la personalizzazione delle funzionalità nonché l’integrazione con altri sistemi e processi aziendali; in pratica il nuovo ERP è capace di dare una risposta efficace non solo alle nuove esigenze, ma anche alle limitazioni delle piattaforme tradizionali.

Oggi scalabilità e gestibilità sono estremamente semplificate: un ERP postmoderno può adattarsi più facilmente alle esigenze dinamiche di un’impresa, sia che il suo giro di affari si espanda o che si contragga – magari per concentrarsi in uno specifico settore di mercato. Anche il reporting ed il controllo delle funzioni applicative sono meno problematici per gli amministratori, grazie ad un approccio più intuitivo e diretto, mentre le personalizzazioni e gli adattamenti non sono più operazioni rischiose ed onerose: l’implementazione di microservizi, infatti, permette agli sviluppatori di intervenire con precisione chirurgica solo dove occorre, senza impattare sull’intera piattaforma ed alterarne in qualche modo la struttura.

Anche le integrazioni con altri sistemi sono più fluide, comode ed economiche rispetto al passato; ad esempio, se una volta occorreva includere nell’ERP un servizio di traduzione, ci si sarebbe trovati ad affrontare un compito costoso, impegnativo e difficile da orchestrare – oggi, invece, è facile come inserire un pug-in. Inoltre, le caratteristiche delle interfacce applicative (API), di importanza fondamentale in quest’ambito, permettono di espandere le funzioni dell’ERP in modo addirittura sorprendente.

L’ERP 4.0

Ed il cloud? Indubbiamente c’è chi è pronto ad obiettare che basarsi unicamente sulla rete comporti l’introduzione di deroghe rispetto ai rigidi parametri aziendali di sicurezza; in realtà le cose non stanno necessariamente in questo modo, dato che utilizzare il cloud computing non implica automaticamente la delocalizzazione completa delle risorse elaborative: il cloud, in fondo, si trova esattamente nel luogo in cui lo si colloca ed un ERP postmoderno può funzionare indifferentemente in locale, in un centro dati condiviso o anche in un ambiente iperscalabile. Questo comporta inoltre un maggiore resilienza rispetto al passato e costi inferiori a parità di prestazioni; infine risulta molto più agevole il supporto della forza lavoro mobile in un mondo drasticamente ampliato dalla connettività capillarmente pervasiva.

Il concetto chiave è che l’ERP è cambiato in meglio: la sua versione postmoderna non solo è in grado di fare esattamente le stesse cose rispetto alla sua controparte tradizionale, ma anche molto di più, rivolgendosi ad aziende di ogni tipologia e dimensione. L’ERP 4.0 è quello che caratterizza l’epoca odierna – ed un tipo di applicazione la cui storia di fatto coincide con quella dell’informatica stessa, è finalmente in grado di occupare il posto che gli spetta nell’odierna realtà produttiva altamente automatizzata, ed in un contesto in cui l’informazione è al centro della vita quotidiana.
Infatti, i maggiori vendor hanno pienamente recepito questo trend sviluppando nuove piattaforme, capaci di portare il concetto di ERP al livello successivo e dargli pieno diritto di cittadinanza nell’era digitale.

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