A cosa serve l’IoT nell’ambito di un ERP

In alcuni recenti post abbiamo parlato sia di ERP che di IoT spiegando di cosa si tratta. Adesso è giunto il momento di mettere insieme le due cose.

Se l’ERP attiene al controllo ed alla gestione di tutti i flussi informativi ed i processi che supportano l’operatività aziendale, oltre alle informazioni di tipo tradizionale potrebbe essere utile includere nel sistema anche molti dati provenienti direttamente dal mondo reale; questo eviterebbe infatti il passaggio manuale del data entry, consentendo contemporaneamente di disporre di elementi di conoscenza in real-time estremamente precisi.

L’abbinamento di ERP ed IoT è un approccio estremamente potente, soprattutto per quanto riguarda il collegamento dei sistemi informativi direttamente con gli impianti di produzione, il magazzino e la logistica

Delle varie funzioni operative gestite tramite gli ERP, le seguenti si prestano in modo particolare all’integrazione con le tecnologie IoT:

  • Gestione progetti
  • Gestione della produzione
  • Gestione della manutenzione impianti
  • Gestione dei magazzini
  • Gestione delle vendite
  • Gestione della distribuzione

in quanto permettono di intervenire direttamente sui processi, collegando le informazioni raccolte alla logica di sistema in ambiti che vanno dalla vendita al dettaglio alla pianificazione delle scorte, dalla gestione del parco veicoli alla logistica.

Esempio #1 di ERP potenziato dall’IoT – la gestione delle flotte

Alcune imprese basano il proprio business sul noleggio di veicoli o di macchinari; in entrambi i casi, conoscere lo stato delle attrezzature è indispensabile per migliorare l’efficienza e ridurre gli sprechi.

L’adozione delle tecnologie IoT consente di installare a bordo di automobili, camion ed anche macchine speciali come gru, benne, scavatrici, ecc., una serie di sensori in grado di definire in tempo reale la locazione nel mezzo, la sua velocità di avanzamento, lo stato dei suoi impianti e persino il livello di usura di alcune componenti.

Abbinare questo tipo di informazioni al sistema ERP permette di pianificare meglio l’utilizzo delle flotte, di schedulare con puntualità la manutenzione differibile e di intervenire tempestivamente in caso di potenziali problemi, adeguare la fatturazione all’utilizzo effettivo, evidenziare comportamenti scorretti da parte degli operatori o delle aziende che noleggiano le attrezzature, gestire in modo più efficiente il magazzino ricambi e molto altro. La cosa importante è che i flussi informativi sono integrati e non occorrono interventi manuali per effettuare aggiornamenti; inoltre possono essere prodotti report per evidenziare tendenze, performance e stato dei mezzi.

Esempio #2 – la logistica ed il magazzino

Le aziende che si occupano di logistica in particolare, ma anche le imprese manifatturiere, hanno a che fare con la movimentazione delle merci e la gestione dei magazzini; la tecnologia e l’automazione possono ridurre il volume delle scorte, migliorare la disponibilità di materie prime, prodotti finiti e semilavorati, nonché incrementare la produttività del personale.

Oggi si parla di produzione snella a fronte della possibilità di differenziare l’offerta realizzando prodotti “su misura”; questo significa disporre di una grande quantità di informazioni per poter effettuare una pianificazione efficiente e dinamica delle scorte e dei cicli produttivi. L’utilizzo di tecnologie che consentano l’identificazione e la localizzazione fisica di ogni elemento nell’ambito dell’intera filiera, permette inoltre di conoscere dove si trova ogni pezzo, componente ed oggetto finito pronto per essere venduto o consegnato alla catena distributiva.

Esempio #3 – la fabbrica 4.0

Gli impianti industriali più avanzati hanno portato all’interno della fabbrica una miriade di nuovi strumenti: dai carrelli semoventi a guida autonoma alle macchine robotizzate capaci di eseguire complessi cicli di produzione un tempo effettuabili solo da manodopera specializzata.

Oggi la produzione è “personalizzabile” a livelli spinti ma, come per la logistica, l’accesso ad una grande quantità di dati è indispensabile per la progettazione, per l’introduzione di modifiche e miglioramenti in corso d’opera e per la pianificazione in generale della capacità produttiva.

La fabbrica 4.0, tramite l’IoT è collegata al settore ricerca e sviluppo nonché alle workstation su cui lavorano i disegnatori – e questa interfaccia è bidirezionale: da un lato macchine e robot possono essere programmati grazie al software di progettazione e simulazione, dall’altro una serie di parametri delle linee di produzione possono essere misurati per offrire ai tecnici un quadro completo della situazione; questo consente sia di rendere più flessibili i processi di fabbricazione, sia di migliorarne l’efficienza, prevenire inconvenienti e ridurre i fermi non previsti (cosa che consente di risparmiare parecchio).

È anche evidente che soprattutto questa gestione spinta dei processi produttivi e l’integrazione con le tecnologie IoT prevede, da parte dei sistemi ERP, la possibilità di inserire funzionalità aggiuntive specifiche in un’ottica di creazione di componenti modulari integrabili all’interno di una piattaforma (piuttosto che di un oggetto rigido e monolitico).

Esempio #4 – la vendita al dettaglio

Il web 2.0 e le nuove abitudini di acquisto dei consumatori hanno cambiato le regole del gioco nell’ambito del retail introducendo, accanto alla tradizionale esperienza nel punto vendita, anche le potenzialità commerciali di Internet. Oggi, infatti, le persone si informano sul web prima di fare acquisti e passano spesso dalla modalità online a quella offline e viceversa (dove per modalità offline si intende la visita ad un negozio tradizionale).

Se gli ERP tengono conto del commercio elettronico e della vendita online a livello di processi aziendali, è altrettanto importante poter estendere l’integrazione tra mondo virtuale e reale anche alla vendita al dettaglio, collegando il banco del negozio al sistema; questo permette una gestione contabile più efficiente e puntuale, oltre ad una migliore pianificazione del magazzino sia a livello locale che centrale – inoltre è possibile reperire eventuali articoli non disponibili al momento in un dato punto vendita, ma presenti in un altro negozio affiliato magari poco distante. Infine i commessi disporranno di molte più informazioni supplementari, così da migliorare l’esperienza d’acquisto dei clienti.

Come per la logistica, l’IoT fa la differenza grazie al tracciamento automatizzato delle merci ma, nell’ottica di un retail futuribile, si può fare di più: ad esempio disporre di sensori che prendano le misure dei clienti (parliamo del settore abbigliamento) e passino questi dati alla fabbrica per la produzione di un capo su misura – il tutto integrato all’interno dell’ERP che fa da collante di tutti i processi.

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