6 aziende B2B in cerca di YouTube – Prima parte

Ti racconto una storia… Anzi te ne racconto sei: tre in questo articolo e tre nel prossimo.
6 storie di altrettante aziende B2B e di come hanno saputo utilizzare YouTube per raggiungere i loro obiettivi.

Ti racconto una storia

photo credit: ROSS HONG KONG Above the Crowd via photopin (license)

Non voglio darti delle indicazioni generali; non voglio darti una ricetta da applicare. Preferisco raccontarti invece i casi di successo di queste 6 aziende, del loro approccio a YouTube. Preferisco cercare di evidenziare quella che ho ritenuto la caratteristica di successo dietro ad ogni strategia.

Sono 6 storie che ho scelto perchè sono un esempio di come il risultato possa andare al di là della dimensione dell’azienda o del suo settore. 6 storie di aziende diverse, di dimensioni diverse che fanno cose diverse.

La tua azienda può essere vicina ad una di queste o essere ancora diversa, ma credo che potresti comunque trovare qualche idea interessante.

Pronto allora? Cominciamo!

Caterpillar

Nel 2015 Caterpillar, dopo un’attenta analisi del proprio target, ha capito che una nuova generazione stava avanzando nelle aziende che acquistavano i suoi prodotti.
Giovani (qualcuno li chiamerebbe millenials) che stavano iniziando a ricoprire cariche importanti, a disporre di budget, o anche semplicemente a diventare degli influencer all’interno dell’azienda.
Giovani presenti sui canali digitali (perchè i millenials stanno lì, c’è poco da fare) ed ai quali Caterpillar non stava parlando.

Decise quindi di parlare a questo nuovo segmento e lanciò una campagna con l’obiettivo di dialogare direttamente con loro. E lo fece, tra le altre cose, con un video “emozionale”, un video di branding, nel quale si comunicano i valori dell’azienda e si crea un senso di comunità.

Ora, aspetta a premere play… Dammi ancora un attimo.

Prima che tu dia un’occhiata al video voglio dirti alcune cose.
Il video è sicuramente ben fatto: fotografia, luci, musica, montaggio, scrittura… Tutto perfetto.
Lo guardi e pensi “chissà che budget per un video del genere!”.
Ma il punto non è il budget. Magari la tua azienda può realizzare un video così o magari no. Non voglio focalizzarmi su questo.

Il punto sul quale voglio focalizzarmi piuttosto è che “devi sapere a chi vuoi parlare”.

La strategia di Caterpillar è stata quella di parlare ad un target preciso e di comunicare a questo target con il suo linguaggio.

Guarda pure il video adesso se vuoi

Vedi? Caterpillar ha tanti clienti, ma non credo che questo video voglia parlare a tutti i suoi clienti.

In sintesi

Cerca di capire a chi vuoi parlare. Definisci il tuo pubblico.
Puoi suddividere poi il tuo pubblico in diversi segmenti e, per descriverli, puoi rappresentare ogni segmento come una singola persona (dalle un nome, un’età, un lavoro, delle passioni, ecc).

A questo punto non avrai più dei concetti astratti come i “segmenti”, ma avrai delle persone.
Delle persone a cui parlare.
Ora, cerca di creare un contenuto di valore (un video in questo caso) per ogni persona che hai individuato.

Indipendentemente dal budget che hai a disposizione, devi sapere a chi vuoi parlare, sia che tu voglia fare un video, sia che tu voglia realizzare un qualcunque altro contenuto.

Fatture In Cloud

Fatture In Cloud, software made in Italy per il segmento SOHO, ha lanciato una campagna video specifica per le partite iva.
Nei primi 5 secondi del video, il target della campagna si identifica subito nel protagonista.

L’incipit, con una voce fuori campo, è:

Questo sei tu: italiano, trentenne, talentuoso“. Più chiaro di così…

Poi alla porta si presenta una bella ragazza che non viene chiamata per nome, ma per numero.

Ecco, in questi pochi secondi, se ti riconosci nel target, resti agganciato, sei incuriosito e vuoi guardare il resto del video (che peraltro dura solo 2′ e 24″, un tempo più che accettabile).

Questo video fa chiaramente parte di una campagna di lead generation: un indirizzo web finale (indirizzo presente anche nella descrizione del video) che porta ad una landing page dedicata.
La landing page con una call to action chiara ed un incentivo alla registrazione: 2 mesi di prova gratuiti per chi si registra.

Il video ha superato le 200.000 visualizzazioni.
Ipotizzo che parte di queste siano state generate grazie a traffico sponsorizzato (magari nelle prime fasi della campagna) e che il resto sia invece traffico organico, ottenuto dalle condivisioni e dall’effetto virale.

Sì, perchè questo video ha diverse carte in regola per attivare i meccanismi di viralità:

  • Condividendolo facciamo bella figura perchè è un video simpatico ed ironico
  • È un video semplice ed immediato, di cui è facile parlare
  • Tocca le corde emotive (non importa se a te non ha detto nulla, ricorda che è girato per trentenni talentuosi pieni di speranze… e per chi si sente così)
  • Dà oggettivamente delle informazioni utili (racconta delle complessità della gestione della partita iva)
  • È una storia, raccontato come una storia con tanto di narratore, ha la struttura di una storia con contesto, conflitto, climax, chiusura e conclusione

In sintesi

Fai identificare il tuo pubblico e fallo subito. I primi secondi sono i più importanti.
YouTube ci dice che la maggior parte dei video viene chiusa entro i primi 20 secondi. Devi fare bene ed in meno tempo.

Queste sono le regole del gioco.

Social Media Marketing nel B2B

Te lo dico adesso, perchè alla fine dell’articolo mi piace meno. Se ti interessa il tema di cui stai leggendo, il 6 Novembre a Milano parleremo di questo ed altro nell’evento gratuito Social Media Marketing nel B2B.

Puoi trovare l’agenda, altre informazioni ed il modulo di registrazione a questo indirizzo
https://www.teraplan.it/it/social-media-marketing-nel-b2b-112018

Ed ora via con la terza storia

Volvo & Delov Digital

Un grande classico e forse lo avrai visto decine di volte, ma vale sempre la pena rivederlo (se poi non l’avessi mai visto, sono sicuro che ti strapperà un sorriso).

Questa terza storia si divide a sua volta in due capitoli, che chiamerò Golia e Davide.

Capitolo 1: Golia

La storia inizia con un grande brand (Volvo) che per lanciare un nuovo prodotto allestisce una grande produzione ed ingaggia un grande nome, sempre nell’ottica di sfruttare l’effetto virale.

Una precisazione: ho scelto di raccontare due storie che sfruttano l’effetto virale, ma ricorda che non è un risultato facile da ottenere, nemmeno se pianificato a tavolino. Ma di questo parleremo un’altra volta.

Dunque dicevamo… Grande brand, produzione e nome.
Il nuovo prodotto di Volvo è una sistema che dà un controllo superiore ai conducenti di camion. E Volvo vuole dimostrare questa superiorità.

I creativi si chiudono in una stanza e decidono di realizzare un video nel quale due camion affiancati si allontanano lentamente (molto lentamente) l’uno dall’altro. Il Volvo Dynamic Steering è in grado di offrire la massima precisione di guida anche in retromarcia ed i due mezzi procederanno senza problemi… mentre una persona, appoggiata agli specchietti retrovisori dei due mezzi, effettua una spaccata.

In piedi tra i due camion, ci mettono Jean-Claude Van Damme che effettua una delle sue spaccate.
Tutto bello, tutto spettacolare.

Ora, se vuoi continuare a leggere e goderti il capitolo 2, devi prima dare un’occhiata al video, altrimenti ti perdi tutto il coinvolgimento.

Quindi fermati, premi play, e goditi i 76″ di filmato.

Fatto? Che ne dici?

Il portavoce dell’azienda automobilistica ha confermato che quello che si vede è reale e si è svolto con un’unica ripresa.
In post-produzione sono stati rimossi i cavetti d’acciaio e le piccole piattaforme fissate agli specchietti che davano sicurezza all’attore/atleta.
Vero? Falso? Plausibile? Non importa… io voglio raccontarti il secondo capitolo.

Capitolo 2: Davide

Ma quindi? Quindi la storia non è questa. Anzi, questo è solo l’inizio della storia, perchè il video, che effettivamente ha raggiunto un numero elevato di visualizzazioni, è diventato virale (il video, del 2014, in 4 anni ha superato quota 89 milioni di visualizzazioni). E dopo che è diventato virale?

Ecco, nel frattempo, da qualche parte in Ungheria, in uno studio indipendente di animazione, hanno pensato “perchè non sfruttiamo la popolarità di questo video con Van Damme?“.
Ed hanno fatto un video, completamente in digitale, dove… Beh, te lo lascio guardare.

Mi piacerebbe dire che, in uno scontro epico tra Davide e Golia, il piccolo studio indipendente abbia alla fine surclassato in termini di visualizzazioni il video originale del Golia Volvo, ma non è così.

Ma se Volvo ha vinto, non possiamo certo dire che Delov Digital abbia perso!

Ad oggi il video di Delov Digital ha superato i 25 milioni di visualizzazioni, trascinando peraltro altri video ed un canale che registra più di 10.000 iscritti. E per una piccola azienda che realizza video, è un ottimo risultato direi.

In sintesi

Sfrutta le tendenze del momento e mostra le tue capacità.

Certo, questo può essere un caso molto specifico applicato al contesto del video, ma ne ho parlato per due motivi:

  • il primo è che è un bell’esempio, divertente da guardare e curioso da raccontare.
  • il secondo è che è una strategia che in qualche modo si può applicare anche ad altri canali e/o contesti.

Epilogo – Real time marketing

Quali altri canali e contesti? Ecco qua tre brevi aneddoti extra per questa storia.
Hai presente ad esempio che pochi giorni fa Apple ha lanciato i nuovi iPhone Xr, Xs ed Xs Max?
Bene, dopo poche ore si sono registrati 3 casi di real time marketing:

Sono canali diversi, sono contesti diversi, ma come tra Volvo e Delov Digital, la strategia è sempre la stessa.

È un po’ come sfruttare la scia di chi ci ha preceduto temporalmente… Se siamo preparati possiamo in qualche modo sfruttare quella scia.
Ma bisogna essere veloci e cogliere l’attimo.
Per questo si chiama real-time marketing.

To be continued…

Nella seconda parte troverai altre tre storie.

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