Video Marketing: perché dovremmo utilizzarlo?

Il Video Marketing è già una realtà: negli ultimi anni, infatti, parecchi contenuti relativi ai messaggi di marketing sono stati realizzati sotto forma di video streaming. Nel 2005, YouTube ha fatto la sua comparsa sulla scena del mondo online ed ha aperto alle masse la possibilità di esprimersi attraverso documenti multimediali; negli anni successivi, questa piattaforma è cresciuta enormemente, al punto che sempre più aziende vi hanno inserito i loro profili ed una serie di canali tematici.

Video Marketing: perché utilizzarlo?

photo credit: Leo P. Hidalgo (@yompyz) Black Magic via photopin (license)

Molte nuove “star” sono nate grazie a YouTube, mentre altre piattaforme hanno iniziato a proporre documenti video: da Snapchat a Vine, da Facebook ad Instagram, e questo ha permesso a chiunque possedesse una smartphone di creare e pubblicare con facilità piccoli filmati per raccontare una storia, condividere un fatto divertente o stupire gli amici – c’è persino chi ne ha fatto una sorta di mestiere e si è cominciato a parlare di “viralità” a proposito di contenuti capaci di raggiungere, attraverso una sorta di passaparola digitale, migliaia o milioni di persone in poche ore.

Se un’immagine è più eloquente di mille parole, cosa dire allora di un filmato? Il Video Marketing consente non solo di inviare veri e propri spot pubblicitari attraverso i media digitali, ma anche di comunicare in modo più diretto e naturale con la propria audience

Questo fiorire di creatività attraverso la proposta di immagini e suoni, rappresenta per le aziende un’opportunità nuova per ispirare, evocare emozioni e rivolgersi alle esigenze del proprio pubblico in un modo più autentico ed efficace; ecco perché è importante comprendere il successo del Video Marketing e capire come utilizzarlo al meglio per il proprio business.

Video Marketing e contenuti: pura “connettività”

Il brand non è qualcosa di statico e tanto meno un concetto astratto che deve rimanere prigioniero di un pezzo di carta: al contrario va continuamente animato e riportato in vita, così i contenuti video rappresentano una sorta di elettroshock per le strategie di marketing piatte e prive di impulsi creativi. Il marchio aziendale, inoltre, evolve continuamente e raccontare come procede la sua storia è importante per mantenere un contatto attivo con la propria audience ed attirare nuovi interlocutori – magari destinati a diventare presto dei buoni clienti.

I video fanno ciò che i semplici testi non riescono a fare: creano un percorso di interazione immediato ed autentico, capace di connettere le imprese con il pubblico – il quale spesso reagisce agli stimoli proposti attraverso commenti in tempo reale.

Anche il passa parola (antico e sempre valido strumento di marketing) assume un nuovo significato nel mondo digitale e permette di connettere i potenziali clienti con coloro che hanno già effettuato acquisti. Il Video Marketing, inoltre, consente di condividere esperienze credibili e aiuta a conoscere modalità inedite di fruizione di un particolare prodotto; in pratica non esiste un modo migliore per coinvolgere i consumatori. Infine, stimolando l’auto-produzione di contenuti da parte dei propri fan e riproponendoli in un’ottica di marketing, il messaggio acquista non solo un sapore più autentico ma può anche intrattenere, divertire ed intrigare; insomma: il Video Marketing connette davvero le persone col brand, le sue proposte ed i suoi valori.

Secondo le ricerche, il 91% dei consumatori premia i marchi che ispirano fiducia e tende a condividere la propria esperienza con familiari ed amici; inoltre, il 62% delle persone sceglie – o mostra interesse – verso i prodotti di aziende che si esprimono in modo spontaneo, diretto e sincero. In particolare, negli Stati Uniti c’è una particolare prudenza da parte del pubblico a dare credito alla comunicazione pubblicitaria o promozionale mentre, ad esempio, i nuovi mercati asiatici risultano più aperti e disponibili al coinvolgimento; anche per questo motivo, dunque, nel mondo occidentale il Video Marketing è uno strumento che aiuta a creare un senso di maggiore credibilità, capace di vincere anche la diffidenza dei consumatori più smaliziati.

La maggior parte dei contenuti di marketing saranno audiovisivi

Lo sappiamo bene: le imprese devono evolversi per non sparire dal mercato; infatti entro il 2019, dato che il consumo di materiale audiovisivo (in particolare sui dispositivi mobili) cresce del 100% all’anno, i contenuti promozionali resi disponibili online saranno costituiti per l’80% da produzioni di Video Marketing. Ecco alcune interessanti statistiche in proposito :

  • il 90% delle persone indica i video relativi ad un prodotto come uno strumento diretto per informarsi e prendere decisioni d’acquisto
  • rispetto agli altri canali o strumenti di accesso, il 92% dei contenuti audiovisivi visionati attraverso i dispositivi mobili viene condiviso
  • il 95% dei consumatori tende a ricordare le informazioni acquisite mediante un video, contro il 10% di chi afferma di ritenere più efficace la lettura di un testo scritto
  • le aziende che utilizzano contenuti audiovisivi sui loro siti web registrano mediamente un incremento del traffico organico pari al 41% (grazie ai motori di ricerca) rispetto a quelle che non hanno ancora incluso le videoclip nella propria strategia di comunicazione
  • il Video Marketing, secondo quasi il 52% degli esperti del settore, consente di ottenere il massimo ritorno sugli investimenti rispetto ad altre tipologie di contenuti

A questo punto rimarrebbe soltanto da decidere come utilizzare questi dati per riorganizzare il Content Marketing e attraverso quale canale veicolare le proprie iniziative di Video Marketing. In particolare, parlando di piattaforme social, su base giornaliera i consumatori scaricano video promozionali (cioè collegati ad un particolare brand) per il 49% da Facebook, per il 32% da YouTube ed in misura minore da Instagram, Snapchat e Twitter.

Chi sono i nostri clienti?

Nonostante la crescita rilevante del Video Marketing, rimangono comunque aperte le classiche questioni relative alla comunicazione di marketing in generale: quale piattaforma ci permette di esprimerci meglio (anche) mediante i contenuti multimediali? Quali sono i punti di contatto online dove più facilmente possiamo incontrare i nostri interlocutori? È più opportuno raccontare le nostre storie su Instagram oppure parlare dei nuovi prodotti su Snapchat? O, infine, potrebbe essere utile pubblicare una mini-serie su YouTube? Su questo portale, considerato il numero uno per quanto riguarda i video online, gli utenti pubblicano infatti oltre 300 ore di filmati ogni ora – ma anche Facebook sta ottenendo una buona reputazione nel campo del video streaming.

In pratica dobbiamo identificare (magari andando per tentativi) quale canale è più seguito dai nostri clienti-tipo, dopodiché iniziamo a proporre contenuti che rinforzino la fiducia verso il brand; dovremo perciò essere credibili, evitare ogni accenno autoreferenziale e cercare invece di comunicare immediatezza, genuinità, spontaneità e originalità. In altre parole dobbiamo risultare simpatici – per questo, rilanciare testimonianze di clienti o, meglio ancora, materiale prodotto dagli utenti stessi, sarebbe il massimo.

Ma possiamo anche contare sull’autoironia e sul senso dell’umorismo, oppure rivolgerci all’audience in modo da rispondere puntualmente a specifiche problematiche, offrendo così una sorta di servizio utile; l’importante è destare curiosità ed interesse: il primo passo per connetterci col nostro pubblico e coinvolgerlo.

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