Scopriamo 3 facili modi per automatizzare il marketing

Prima ancora di pensare ad automatizzare il marketing, è importante comprenderne l’utilità in campo aziendale; capita spesso infatti, di entrare in contatto con imprese che non si rendono conto della necessità di investire tempo ed energie in questa disciplina. A volte, vorremmo possedere una bacchetta magica e far vedere loro i vantaggi dell’implementazione di strategie di marketing mirate a promuovere l’immagine del brand e a catturare l’attenzione del mercato – proprio perché i risultati raramente sono immediati, ma sempre tutt’altro che trascurabili.

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Il marketing è un potente motore capace di spingere la crescita del business e, se lo si concepisce come un sistema che si può automatizzare in modo specifico e personalizzato, è realistico immaginare che la sua implementazione e messa in esercizio richiedano meno lavoro di quanto si pensi – riuscendo comunque a provocare un forte impatto positivo sull’azienda.

Anche se occorre tempo per vederne i frutti, il marketing – se ben utilizzato – è un elemento fondamentale per consentire la crescita delle attività commerciali di un’impresa. Nell’automatizzare il marketing, poi, se ne moltiplicano efficienza ed efficacia, e l’impegno richiesto viene abbondantemente compensato da una serie di indubbi vantaggi

Ecco perché su queste pagine ci impegniamo per promuovere il marketing e la sua automazione: il software può infatti compiere per noi molte attività ripetitive ed onerose in termini di tempo, lasciandoci spazio per svolgere compiti più importanti e strategici. Una volta che avremo impostato il sistema, esso lavorerà al nostro posto ed in modo più efficiente, mantenendo i contatti con i nostri interlocutori e tenendo vivo il loro interesse.
Ecco quindi alcuni modi per iniziare ad automatizzare le attività di marketing.

1. Automatizzare l’Email

L’Email Marketing rimane uno dei mezzi più economici e redditizi per raggiungere l’audience; infatti, gli studi mostrano che per ogni dollaro investito su questo canale, il ritorno medio è pari a ben 38 dollari. Un’ulteriore buona notizia riguardante l’Email Marketing, è che le sue funzionalità si possono automatizzare molto facilmente.

Per cominciare bisogna preparare qualcosa di interessante da pubblicare sul sito web aziendale e fare in modo che i visitatori non solo lo notino, ma lo ritengano abbastanza di valore da lasciare i loro dati di contatto per poterlo ricevere; in cambio dell’indirizzo email, noi offriremo loro una valutazione gratuita, un white paper o un report da consultare liberamente. Una volta che questi utenti (ovviamente col loro consenso al trattamento dei dati ed alla profilazione) saranno entrati nel nostro database, riceveranno una serie di messaggi su base regolare, che li accompagneranno passo passo nell’ambito dell’intero percorso d’acquisto (Buyer’s Journey), fino alla conversione finale.

L’importante è che la comunicazione con questi lead (contatti interessati), rispecchi lo stato di ciascuno nel corso del processo decisionale che sta effettuando: se qualcuno si trova nella fase in cui sta acquistando consapevolezza di un’esigenza, gli invieremo informazioni sulle varie opzioni disponibili per soddisfare tale esigenza – se ci rivolgiamo a chi invece sta valutando una soluzione, allora gli offriremo una serie di elementi utili a stabilire che la nostra proposta è quella che presenta più vantaggi. Ovviamente dovremo anche fornire ogni informazione utile per ricevere ulteriore assistenza o per contattare direttamente un addetto alle vendite oppure un funzionario commerciale nel momento in cui ciascuno sarà pronto per prendere una decisione d’acquisto.

Ogni serie di email deve avere un obiettivo preciso e, se inviamo ad esempio una batterie di 5 messaggi, ciascuno deve contenere un singolo invito all’azione (Call to Action, CTA), come: “scaricate subito questo speciale report”. L’ultima email sarà quella che dovrà spingere le persone a contattarci per effettuare un acquisto; ovviamente è bene dare loro una serie di buoni motivi per farlo.

Automatizzare l’invio di messaggi email può anche essere utile per ricordare ai clienti ad esempio quando è il momento di ordinare eventuale materiale di consumo, oppure per augurare loro buon compleanno o per aggiornarli sul punteggio accumulato nell’ambito di un eventuale programma di fidelizzazione.

2. Automatizzare le interazioni sui Social Media

Un’area del marketing che può richiedere un impiego considerevole di tempo è quella relativa alla presenza sui Social Media: chi non è mai stato coinvolto dalle interazioni su Facebook o Twitter trascorrendovi ore ed ore – magari tralasciando di dedicarsi ad altre attività, forse più importanti dal punto di vista lavorativo?

Automatizzare ciò che si condivide sui Social Media permette di rimanere focalizzati sui propri compiti primari ed elimina la tentazione di curiosare tra una miriade di video divertenti o notizie frivole; d’altra parte esistono numerosi strumenti, come Hootsuite o Sprout Social, che consentono di programmare in anticipo i propri post – Facebook, in particolare, permette di farlo direttamente nell’ambito della propria pagina aziendale.

Quando ci troviamo nel cruscotto di controllo (dashboard) di un Social Media, non dimentichiamoci di dare un’occhiata agli strumenti analitici, dato che sono estremamente utili per comprendere quali post ottengono il maggior coinvolgimento in termini di click, condivisioni e “mi piace”; le informazioni ottenute si riveleranno quindi preziose nel pianificare le successive campagne.

3. I vantaggi dell’Intelligenza Artificiale

Se si riesce a proporre le informazioni più adatte all’audience giusta nel momento più idoneo, vedremo incrementare in modo consistente il ritorno sugli investimenti (ROI) effettuati in attività e strumenti di Marketing Automation. Infatti, sempre secondo le ricerche, circa il 77% delle aziende ha registrato un aumento delle conversioni da quando ha iniziato ad automatizzare il marketing.

Ma c’è un ulteriore strumento che può rendere la Marketing Automation ancora più efficace e potente: si tratta dell’Intelligenza Artificiale (IA); assistiamo infatti alla diffusione sempre più massiccia di piattaforme come i chatbot, la cui popolarità cresce soprattutto nelle imprese che prevedono di investire meno in risorse umane e di puntare piuttosto su strumenti automatizzati per gestire i servizi ed incrementare le vendite – non che questo elimini la necessità di utilizzare le persone nell’interazione col pubblico, ma riservando il loro intervento solo ai casi in cui è indispensabile.

L’Intelligenza Artificiale può studiare il comportamento dei consumatori e consigliargli i prodotti che potrebbero attirare di più la loro attenzione; inoltre, utilizzando le piattaforme di messaggistica come Facebook Messenger, i clienti possono fare ai chatbot delle domande ad esempio per sapere se un determinato articolo è presente in magazzino ed in quali colori o taglie, chiedendo anche di ricevere una notifica quando ciò che desiderano sarà disponibile – oppure suggerimenti sulla base dei precedenti acquisti.
In pratica, personalizzando l’offerta attraverso una serie di interazioni che è possibile automatizzare, questo strumento rende più facile vendere e migliora l’esperienza d’acquisto.

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