Oltre i pop-up: scopriamo le sidebar

In una pagina web non esistono solo i pop-up ed i banner ma anche le sidebar. Utilizzati in parte per facilitare la navigazione, questi elementi possono servire egregiamente anche per proporre qualcosa ai visitatori online – senza distrarli con “effetti speciali”.

Acchiappare al volo un contatto che sta uscendo dal nostro sito, offrire qualcosa di carino in cambio dei dati di contatto, presentare in poche parole la filosofia aziendale – si tratta di situazioni in cui i pop-up funzionano perfettamente perché sono in grado di catturare l’attenzione: niente è in grado di superarli tra gli strumenti a disposizione del marketing.

Oggi la comunicazione è così ricca di proposte e stimoli da risultare, paradossalmente, più complessa e difficile da gestire rispetto al passato. Quello che occorre, infatti, è un giusto mix tra “l’essere in evidenza” e il “non creare disturbo”

Tuttavia, se ci rendiamo conto che non è il caso di ricorrere a mezzi estremi, forse potremmo prendere in considerazione la possibilità di sostituire i pop-up con qualcosa di meno “aggressivo”.

Cosa sono le sidebar

I pop-up hanno dei “fratelli minori” che sono noti col nome di sidebar (barre laterali): piccoli rettangoli che escono dal margine della pagina e invitano i visitatori a compiere una determinata azione. Non dovete fare ricerche su Google per trovarne un esempio, basta che diate un’occhiata al lato sinistro della pagina in cui state leggendo questo post e vedrete alcune sidebar: la prima vi rimanda all’elenco di tutti gli articoli, quindi c’è la lista di quelli più letti, poi c’è l’invito ad iscriversi per la ricezione delle nostre newsletter ed infine trovate una proposta in cui vi si invita a scoprire le nostre soluzioni di lead e demand generation.

A cosa servono

A dispetto della sua semplicità, questo elementare strumento di marketing, simile per certi versi alla segnaletica stradale che si trova prevalentemente al margine del campo visivo, è a volte più efficace dei pop-up.
Navigando tra vari siti web dovreste avere visto molti esempi di applicazione delle sidebar; tra le più utilizzate si possono senz’altro includere quelle per:

  • raccogliere dati sui contatti, ad esempio l’opt-in per l’invio di ulteriore materiale
  • invitare i lettori a passare ad un altro canale di interazione, come i social media
  • suggerire prodotti complementari o articoli collegati ad uno specifico argomento
  • rinforzare l’immagine del marchio introducendo personaggi particolari o casi di successo
  • profilare i contatti in modo progressivo per colmare gradualmente le lacune presenti nel database ma procedendo in sintonia con il livello di coinvolgimento delle persone

Perché funzionano

In teoria, tutte le attività appena elencate potrebbero essere effettuate con un pop-up dinamico; tuttavia non tutti potrebbero apprezzarlo e quindi non comportarsi in linea con quanto abbiamo previsto – ecco perché la nostra strategia dovrebbe prevedere almeno due approcci: quello diretto e quello “soft” reso possibile dalle sidebar.

Anche se non cattura immediatamente la nostra attenzione, questa piccola finestra laterale (ma che può anche essere collocata in fondo alla pagina) affianca i contenuti sui quali ci stiamo concentrando e manifesta una presenza costante ma discreta, come se restasse in disparte in attesa del momento in cui siamo disposti a concederle un attimo del nostro tempo, magari per scoprire qualcosa di più sull’autore del testo che stiamo leggendo, ulteriori approfondimenti sull’argomento, oppure per lasciare il nostro indirizzo email per ricevere notifiche su eventuali aggiornamenti. Niente viene in qualche modo forzato ed ogni decisione è lasciata alla volontà degli utenti.

Vantaggi delle sidebar

Pur trattandosi di uno strumento diverso, le sidebar offrono alcuni vantaggi rispetto ai pop-up – almeno in determinate situazioni. Ad esempio, se qualcuno lascia il proprio indirizzo email in un form presentato attraverso un pop-up, potrebbe agire d’impulso e poi dimenticarsi completamente del perché lo ha fatto; ciò significa che l’intenzione di quel contatto di proseguire il suo dialogo col brand potrebbe essere abbastanza marginale. Se invece un utente si attiva spontaneamente per cercare un punto di contatto (che gli viene comunque messo a disposizione in modo facilmente accessibile) sarà probabilmente più disposto a ricevere ulteriore materiale e a prenderlo in considerazione.

Alcuni consigli

Prima di implementare il codice che permette di inserire sidebar su una pagina web, è opportuno valutare alcuni elementi quali:

  • scopo
  • dimensioni
  • posizione
  • colore
  • grafica
  • eventuale modulo di contatto
  • eventuale indirizzo a cui la sidebar rimanda i navigatori

In particolare, gli elementi grafici sono importanti per catturare l’attenzione ma non devono essere fuorvianti ed ogni aspetto delle sidebar deve essere coerente con il contesto in cui esse vengono collocate.

Infine va ricordato che ogni elemento creato per essere posto in evidenza è sempre connesso direttamente ad un particolare scopo. Non importa se desideriamo ottenere un indirizzo email, promuovere un prodotto o rimandare ad un ulteriore contenuto: l’importante è che sia chiaro ciò che desideriamo che l’utente faccia. Per questo motivo la Call to Action (CTA o, in italiano, invito all’azione) deve essere esplicita, diretta e unica; non possiamo confondere le persone con una proposta articolata: un elemento – un obiettivo (ed uno soltanto).

In conclusione

Le sidebar sono strumenti semplici, facili da implementare e da utilizzare; l’importante è, quindi, mantenerli tali: semplici, diretti e chiari.
Per chi cerca ispirazione, è possibile scoprire alcuni esempi di sidebar ai seguenti indirizzi:

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