4 metriche fondamentali per misurare il successo delle app

Nella Marketing Automation, sia “mobile” che tradizionale, il successo delle campagne non è così immediato da determinare; per questo esistono opportuni parametri (o metriche) da tenere sotto controllo per avere il polso esatto della situazione, identificare eventuali problemi e porvi prontamente rimedio.

Metriche

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Nella Mobile Marketing Automation il ruolo delle app è fondamentale; esistono quindi delle metriche specifiche per fare in modo che questo tipo di canale venga tenuto sotto controllo quanto ad efficacia.

Come misurare il successo? La risposta non è né semplice né immediata; inoltre questa parola ha un significato qualitativamente diverso per ciascuno. Per le app mobili occorre trovare una serie di indicatori, generalmente accettati, capaci di esprimere il successo in termini almeno quantitativi

Dunque, come descrivere entità complesse (almeno nelle modalità di interazione) come le app? Analizzare le statistiche e misurare i risultati di fatturato sono due metriche importanti per stabilirne l’efficacia. Ad esempio, nel mese di maggio del 2015, erano presenti ben 53.942 nuove app nello store di Apple; tuttavia l’80% degli sviluppatori non è stato in grado di sostenere il business esclusivamente con le app e, secondo un report di Gartner, solo nell’1% dei casi si può parlare di successo. Questo significa che bisogna cercare nuove opzioni e monitorare i risultati – e la risposta degli utenti è l’indicatore più affidabile. Anche se riteniamo che la nostra app sia perfetta, saranno infatti gli utenti a fornirne rapidamente la verifica – ricordiamoci sempre che non siamo noi i destinatari dell’app.
In questo post analizzeremo alcune metriche da prendere in considerazione per stabilire se stiamo andando nella giusta direzione e determinare se la nostra app ha davvero successo.

Metriche sul comportamento degli utenti

Perché misurare: l’attenzione e la fidelizzazione degli utenti sono essenziali per il successo di un’app e, monitorando ed analizzando le loro attività, potremmo determinarne i profili comportamentali. Con queste informazioni saremo in grado di individuare in modo preciso la nostra audience e di reagire immediatamente se si verifica un calo di interesse.
Cosa può essere misurato:

  • il tipo di dispositivo mobile ed il suo sistema operativo
  • la localizzazione fisica del dispositivo; ci dice in che luogo si trova l’utente quando utilizza l’app
  • chi utilizza l’app; possiamo conoscere l’identità di ciascun utente e monitorarne le attività
  • il tempo speso da ciascun utente sia nell’utilizzo dei vari moduli che dell’app in generale
  • il numero di nuovi utenti e come questo dato si modifica nel tempo

Grazie alle informazioni raccolte, le piattaforme di Mobile Marketing Automation sono in grado di effettuare la segmentazione dinamica in tempo reale degli utenti, in funzione di metriche quali il tempo trascorso dall’ultimo utilizzo dell’app o i moduli maggiormente utilizzati.

Metriche sul coinvolgimento degli utenti

Perché misurare: in media un’app perde il 90% dei suoi utenti nel giro di 6 mesi. Spesso le persone non utilizzano nemmeno una volta le app che scaricano: semplicemente se ne dimenticano e quindi le abbandonano definitivamente. Per migliorare la situazione, i marketer possono utilizzare le piattaforme avanzate di automazione per personalizzare in modo preciso le notifiche (push notification) e comunicare in modo rilevante e coerente sui diversi canali in funzione del comportamento e degli interessi degli utenti.
Cosa può essere misurato:

  • le interazioni; possiamo sapere come viene utilizzata l’app e quali attività vengono intraprese dagli utenti
  • le funzionalità maggiormente sfruttate; conoscendo questo dato, potremo decidere in che direzione sviluppare o far evolvere l’app
  • in quale parte del giorno gli utenti fanno maggiormente uso dell’app o le fasce orarie in cui è massimo il numero di utenti collegati
  • il traffico generato dalle app ed i percorsi (path) che lo caratterizzano – inclusi i punti in cui gli utenti escono; queste informazioni sono utili per comprendere se ci sono elementi dell’app che ne ostacolano la fruizione
  • la durata delle diverse sessioni, inclusi i valori medi

Metriche sulle reazioni degli utenti

Perché misurare: le app non hanno senso se non c’è nessuno che le utilizza. Valutare la reazione degli utenti è il modo più semplice per determinare sia cosa va sviluppato di più, sia gli eventuali punti deboli.
Cosa può essere misurato:

  • Opt-in/Opt-out; ovvero il numero di utenti che desiderano o meno ricevere notifiche attraverso l’app oppure la posta elettronica
  • la reazione alle notifiche; possiamo capire meglio se i nostri messaggi sono graditi
  • il risultato degli A/B testing; come nelle altre attività di marketing, possiamo effettuare dei test proponendo due varianti dello stesso elemento a differenti campioni di utenti. La loro risposta ci aiuterà a comprendere ciò che funziona meglio tra le varie funzioni o il modello di interfaccia utente implementato
  • OR (Open Rate); è il numero di messaggi unici (o inserzioni pubblicitarie) visualizzati rispetto a quelli inviati
  • CTR (Click-Through Rate); si tratta di un parametro utile per determinare il successo di una campagna pubblicitaria digitale. In questo modo è possibile stabilire il numero di click effettuati sull’inserzione, diviso per il numero di impression (ovvero le volte in cui l’inserzione appare sugli schermi dei vari dispositivi)

Metriche sul successo delle app

Perché misurare: qual è la cosa più importante da sapere per decidere se è il caso di continuare ad investire su una data attività?
Cosa può essere misurato:

  • il numero di download; è un parametro molto indicativo, specie se raffrontato rispetto a ciò che secondo noi può essere considerato accettabile
  • viralità; è la tendenza di un’app a “circolare” rapidamente espandendosi tra il popolo della rete. E’ possibile misurare anche il grado di influenza che l’app esercita tra gli utenti di Internet mediante strumenti come buzzsumo
  • ARPU (Average Revenue Per User, ricavo medio per utente); è semplicemente il fatturato complessivo diviso per il numero di utenti. Si tratta di una metrica (Key Performance Indicator, KPI) importante per determinare quanto si guadagna in media con ciascun utente
  • CPI (Cost Per Install); indica cosa abbiamo speso per ciascuna app installata. Esistono anche metriche per conoscere i costi relativi a ciascuna impression o interazione – in ogni caso si tratta di una valore riferito a quanto viene investito in pubblicità a pagamento rispetto ai risultati prodotti in termini di risposta da parte del pubblico
  • ricavo prodotto da ciascuna app
  • numero di conversioni (l’utente ha fatto ciò che gli abbiamo chiesto); si tratta di un parametro utile per capire l’efficacia della comunicazione di marketing. Ad esempio possiamo determinare quanti buoni sconto inviati in una campagna sono stati effettivamente utilizzati

In conclusione

Esistono molti strumenti per misurare il successo di un’app: alcune statistiche (come la viralità o il numero di download) possono essere trovate nel web, negli app store o mediante buzzsumo;
le piattaforme di Mobile Marketing Automation sono in grado di analizzare i profili comportamentali degli utenti in modo totalmente autonomo ed, infine, i costi possono essere determinati semplicemente partendo dalle fatture.
L’importante è farsi un’idea precisa di cosa si spende e di cosa si ottiene in cambio, così da indirizzare gli investimenti nella direzione giusta il prima possibile.

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