Social Media: 27 strumenti (e trucchi) per i marketer

I Social Media producono volumi di traffico immensi; basti pensare che ogni minuto:

  • gli utenti di YouTube caricano 72 ore di nuovi video
  • gli utenti di Pinterest effettuano il “pin” su 3.472 immagini
  • gli utenti di Instagram pubblicano 216.000 nuove foto
  • gli utenti di Twitter effettuano 277.000 tweet
  • gli utenti di Facebook condividono 2.460.000 contenuti

(Fonte: Domo blog)

Social Media

photo credit: watch closely via photopin (license)

Quando il marketing si rivolge ai Social Media deve affrontare un impegno gravoso: cercare e creare contenuti, distribuirli, condividerli, promuoverli – e si tratta non solo di testi ma anche di immagini e materiale multimediale.

Il Social Media Marketing mira a portare sugli strumenti web per l’interazione sociale, sia il brand che il suo messaggio; l’importante è farlo secondo le modalità proprie di questi canali

Lavorare bene non significa necessariamente lavorare tanto ma, piuttosto, in modo intelligente, efficace ed efficiente. Per questo motivo esistono strumenti in grado di facilitare la vita dei marketer quando si tratta di utilizzare i Social Media e sfruttarne al meglio le opportunità.

Le principali piattaforme di Marketing Automation prevedono l’integrazione con i Social Media, ma di solito non includono il posting automatico dei contenuti; per questa ed altre attività di Digital Marketing (come ad esempio la SEO, Search Engine Optimization) occorre utilizzare strumenti (e skill) dedicati. In questo articolo ci occuperemo perciò dei tool (alcuni dei quali gratuiti) che consentono di “presidiare” i Social Media attraverso la pubblicazione regolare di contenuti o di riferimenti ad altri contenuti interessanti, di valutare il coinvolgimento degli utenti e di effettuare l’analisi della propria presenza sui diversi canali.

Perché occorre automatizzare le schedulazioni sui Social Media?

Non è possibile gestire in modalità esclusivamente manualmente i Social Media per alcune ottime ragioni:

  • effettuare tutti i post a mano abbassa la produttività: richiede tempo e distrae da attività più importanti
  • occorre pubblicare in modo regolare e qualsiasi urgenza o imprevisto renderebbe meno prioritarie le attività di presidio dei Social Media, rischiando di farci perdere la credibilità che abbiamo impiegato mesi a creare
  • l’automazione e la schedulazione impongono un atteggiamento maggiormente organizzato e incoraggiano a pianificare sistematicamente i propri impegni (incluso il calendario editoriale)

D’altra parte, evitare di distribuire contenuti sui Social Media significa limitare drasticamente la propria audience potenziale, rinunciando anche a generare nuovi lead ed a monitorarli grazie all’integrazione con gli strumenti di Marketing Automation.
In altre parole ci occorrono strumenti in grado di velocizzare i processi, evitando così buona parte delle attività manuali grazie alla definizione di regole ed all’automazione dei compiti operativi.

Social Media Marketing: metodologie ottimali (best practice)

  1. Non limitiamoci a pubblicare i contenuti una sola volta: “postiamoli” e quindi condividiamoli ulteriormente una o due volte modificando il commento associato. “Più si condivide, maggiori sono le probabilità di ottenere dei click,” afferma Neil Patel, un convinto sostenitore della necessità di condividere più volte i contenuti sui Social Media. Questo, tuttavia, non significa che occorre farlo troppo spesso, altrimenti si rischia di essere considerati degli spammer
  2. Regola del 4-1-1: quando si condividono i contenuti sui Social Media, non si deve inondare i follower di messaggi ma utilizzare un criterio che rispetti “il senso delle proporzioni”. Ad esempio, per ciascun tweet di “auto-promozione”, dovremmo effettuare altri 4 tweet per promuovere materiale non nostro e quindi ri-twittare un contenuto rilevante (Fonte: SocialTimes)
  3. Scheduliamo i post, ma senza diventare schiavi del calendario. Se ci capita di trovare una risposta simpatica ad una questione di cui si parla diffusamente, la cosa migliore è “postarla”; d’altra parte non si possono pianificare meticolosamente anche le idee che ci vengono in testa, inoltre occorre lasciare un po’ di spazio alla spontaneità. Questo concetto si applica perfettamente all’interazione con la propria audience: quando qualche utente ci fa delle domande attraverso i Social Media, la cosa migliore è rispondergli direttamente offrendogli un approfondimento; non limitiamoci semplicemente alla comunicazione pianificata
  4. Controllo periodico dei Social Media. Invece di verificare quotidianamente come vanno le cose, occorre assegnare alla gestione dei Social Media uno specifico ritaglio del nostro tempo e dedicarvi solo quello. Questo permette di non sprecare ore saltando qua e là, ma di rimandare il tutto ai momenti in cui possiamo realmente concentrarci sul compito di seguire i Social Media senza interruzioni, distrazioni o la necessità di fare altro – col rischio di commettere errori
  5. Non essere passivi: bisogna avere ben presente ciò che si desidera ottenere (impegnarsi in una conversazione, studiare la propria audience) e farlo in modo sistematico, valutando obiettivamente i risultati ottenuti

Questi consigli favoriscono la produttività e l’incisività delle attività che effettuiamo sui Social Media ma, come vedremo, c’è molto altro.

Strumenti per la schedulazione della pubblicazione sui Social Media

  • Buffer: consente la gestione e la schedulazione della pubblicazione di contenuti. Permette di risparmiare tempo, facilita la pianificazione dei post ed include funzionalità di tipo analitico
  • CoSchedule: è di aiuto nell’integrare le attività di blogging con la condivisione di contenuti sui Social Media
  • Hootsuite: è in grado di gestire la comunicazione nell’ambito di ben 35 social network, schedula le pubblicazioni, misura le performance ed offre un quadro generale della situazione. E’ un’ottima scelta per l’automazione delle attività di Content Curation e, se ci si limita a soli 3 profili, è gratuito
  • SocialOomph: offre efficaci funzioni di automazione per accelerare i processi e, in più, è gratuito
  • Tailwind: dedicata in modo specifico a Pinterest, è un’applicazione per gestire contenuti grafici e schedulazioni, in grado anche di misurare gli effetti delle azioni intraprese
  • Oktopost: gestisce e distribuisce i contenuti; è dedicato al settore B2B
  • Google Calendar: è uno strumento gratuito per la schedulazione di post
  • Zapier: è un’app IFTTT*. Ad esempio è possibile effettuare automaticamente dei tweet relativi a nuovi video pubblicati sul proprio canale YouTube

*IFTTT è un servizio web che permette di creare semplici sequenze di comandi, chiamate “recipe”, attivate da altri servizi web come Gmail, Facebook, Instagram e Pinterest. IFTTT è l’acronimo di “If This Then That” – Se (accade) Questo Allora (fa’) Quello). Un esempio di “recipe” potrebbe consistere nell’inviare una email a seguito di un tweet contenente un particolare hashtag.

Strumenti per la gestione delle campagne e la lead generation:

  • Socedo: nell’ambito dei Social Media, identifica le persone che potrebbero essere interessate ai nostri prodotti e le coinvolge mediante flussi di comunicazione personalizzabili. Funziona molto bene in ambito B2B per le aziende attive soprattutto su LinkedIn e Twitter
  • FastTony: gestisce le campagne su Facebook, così è possibile investire solo su determinate attività predefinite, monitorizzare i contenuti e rispondere ai commenti ed ai post, indirizzare in modo preciso la pubblicità, nonché aggiungere CTA (Call To Action, inviti all’azione). FastTony può essere integrato con le piattaforme di Marketing Automation

Strumenti per l’analisi dei media:

  • LikeAlyzer: è uno strumento semplice (e gratuito) per analizzare le “fanpage” (nostre o dei concorrenti) e ricavarne utili informazioni come, ad esempio: quali tipi di post vengono pubblicati con la maggiore frequenza, quanto sono coinvolti i “follower” e che tipo di domande fanno
  • Cyfe: è in grado di effettuare dettagliate analisi relative ai Social Media, alla Search Engine Optimization (ottimizzazione delle pagine web rispetto ai motori di ricerca), ad AdWords, a Google Analytics ed alle menzioni ricevute dal brand. La sua fascia di prezzo lo rende appetibile anche da parte delle piccole imprese
  • Social Mention: monitorizza i Social Media per individuare chi parla del nostro brand, dei nostri prodotti e della nostra specifica nicchia di mercato. Le informazioni raccolte consentono di comprendere l’umore (sentiment) del pubblico ed evidenziare le principali parole chiave, le hashtag più utilizzate e le più recenti menzioni

Strumenti per la content curation

La content curation è l’attività svolta da un’azienda o da un singolo individuo nel cercare e selezionare in rete tutta una serie di contenuti di qualità inerenti il tema di interesse, così da poterli rendere fruibili in modo veloce, semplice e immediato all’utente che sia interessato all’ambito di riferimento in questione.

  • Canva: per comunicare più facilmente le proprie idee nell’ambito dei Social Media, possono essere utili contenuti di tipo “visivo”; Canva è uno strumento essenzialmente gratuito (alcune “template” – oggetti ed esempi già predisposti – sono a pagamento, ma a prezzi accessibili) capace di aiutare anche i non esperti a creare micro contenuti (ad esempio le infografiche). E’ sempre una buona idea prendere degli spunti dal proprio blog e condividerli sui Social Media, così da attirare l’interesse degli utenti: basta solo confezionare contenuti attraenti e veloci da assimilare
  • Flipagram: crea brevi filmati e file audio (ed è gratuito)
  • Buzzsumo: identifica i contenuti maggiormente condivisi in un determinato ambito e periodo di tempo. Buzzsumo aiuta a comprendere che cosa attira di più la nostra audience, offre elementi di ispirazione ed è uno strumento indispensabile per lo sky-scrapping (una tecnica di marketing che mira a promuovere i contenuti fino a farli diventare “virali” acquistando maggiore visibilità grazie all’utilizzo ottimale dei link e dei termini più ricorrenti impiegati nei post scritti da altri): basta digitare le keyword appropriate e l’app identifica il materiale che funziona meglio. La versione base è gratuita
  • Nuzzel: organizza i contenuti condivisi da “follower” ed amici, facilitando l’individuazione di nuovo materiale utile. Funziona su Twitter e Facebook
  • Feedly: è un lettore di RSS* molto “amichevole”

*RSS (sigla di RDF Site Summary, spesso riportato come Really Simple Syndication o Rich Site Summary) è uno dei più popolari formati per la distribuzione di contenuti web. L’applicazione principale per cui è noto sono i flussi informativi che permettono di essere aggiornati su nuovi articoli o commenti pubblicati nei siti di interesse senza doverli visitare manualmente uno a uno.

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