I Social Media stanno trasformando il modo di fare marketing

I Social Media stanno diventando sempre più importanti nell’ambito degli odierni stili di vita e, nonostante ci sia una sorta di rimpianto per i bei tempi andati in cui le relazioni umane erano più dirette, tutti – poco o tanto – ne facciamo uso.

Siamo al ristorante con gli amici, scattiamo una foto e poi la pubblichiamo su Facebook per condividerla con altre persone e commentare il menu che abbiamo gustato – il tutto con lo smartphone; si tratta di qualcosa di non indispensabile, ma in fondo è un modo per tenersi in contatto e parlare di noi, raccontando la nostra vita.

Molti hanno un rapporto di amore-odio con i Social Media ma, in fondo, non possiamo farne a meno: questo inedito canale di comunicazione “molti-a-molti” crea nuove abitudini, ridefinisce le nostre relazioni, influenza le nostre emozioni e cambia anche il modo di fare acquisti

Le nuove modalità di interazione tra mercato e offerta che i Social Media hanno reso disponibili, richiedono una seria riflessione da parte di chi fa marketing, soprattutto per non essere colti impreparati di fronte al cambiamento. Vediamo quindi quali sono i trend che influenzano maggiormente le attività dei marketer su questo fronte.

1. Il consumo di contenuti sui Social Media

Alcuni ritengono che i Social Media siano un posto dove pubblicare e condividere foto e commenti banali, oppure trovare nuovi amici o riagganciare persone perse di vista da tempo; altri li considerano uno strumento per l’adescamento dei minori. In realtà, anche se in parte è così, i Social Network sono molto di più: secondo un report del Pew Research Centre, gli utenti trattano questo luogo di incontro virtuale come una nuova piattaforma, in particolare come una sorgente di conoscenza in tempo reale su ciò che accade, ottenuta attraverso la combinazione di molti tipi di contenuti. In altre parole, i Social Media diventano una sorta di giornale personalizzato in streaming, almeno su una serie di argomenti, il che consente di non dover attingere dai siti di news o da altre fonti.

D’altra parte, questo utilizzo dei Social Media pone domande molto interessanti sul futuro del giornalismo, sul modo di fare informazione e sull’evoluzione stessa delle dinamiche sociali: se ciascuno di noi vivesse nella sua bolla privata di relazioni selezionate col mondo, infatti, potrebbe essere disinformato, manipolabile e, soprattutto, essere privato di quel contesto di riferimento globale su cui tutti ci basiamo per comprendere la realtà e farci delle opinioni.

Cosa comporta tutto questo per chi fa marketing? In ogni caso il consumo di contenuti sui Social Media è in costante aumento per cui, per rimanere visibili ed emergere dal coro, bisogna produrre sempre più materiale da proporre alla propria audience. Nel caso limite, la richiesta di contenuti potrebbe superare le capacità di produzione delle persone, per cui saremmo costretti ad utilizzare strumenti tecnologici per la creazione di testi.

Lasciando stare le ipotesi e concentrandoci sulla realtà quotidiana, resta comunque il fatto che i Social Media costituiscono un sempre più importante, diffuso e frequentato ambito di comunicazione sociale, per cui la sua integrazione con gli strumenti di Marketing Automation è vitale e urgente.

2. Individuazione precisa dei contatti grazie ai dati disponibili

Gli utenti dei Social Network condividono con gli altri un’incredibile quantità di informazioni: non solo dati di tipo demografico ma anche, e soprattutto, dati comportamentali relativi a ciò che viene visto, ciò che piace e ciò che interessa. Si tratta di conoscenze preziose per il marketing, che consentono di individuare il giusto target e personalizzare accuratamente la comunicazione.

Non solo: la marketing intelligence fornita dai Social Media consente anche di reagire in tempo reale ed individuare micro-tendenze nell’ambito del profilo comportamentale degli utenti.

3. Social video

Anche la produzione ed il consumo di materiale multimediale, in particolare filmati, è in costante aumento. Per i marketer si tratta di un ulteriore vantaggio, in quanto i video sono più coinvolgenti dei testi scritti, hanno una maggiore capacità espressiva e di sintesi, possono comunicare facilmente emozioni e, cosa non banale, consentono di determinare in modo accurato le reazioni degli utenti – ad esempio stabilendo se la clip viene vista interamente o solo in parte.

Per questa serie di motivi, i marketer dovranno produrre una maggiore quantità di materiale multimediale (e micro-contenuti) su base regolare, dato che tutto questo introdurrà un nuovo modo per descrivere e “raccontare” il brand.

4. I Social Media come motori di ricerca

Esisteranno in futuro delle aree non presidiate dai Social Network? E’ difficile prevederlo, tuttavia si può essere sicuri che questo strumento pervaderà sempre più aree del quotidiano; una tendenza già nettamente chiara, è che i Social Media insidiano la supremazia dei motori di ricerca, specialmente per chi sta  raccogliendo informazioni su un dato prodotto.

Secondo gli esperti, i processi di acquisto si basano largamente sulle ricerche e sui pareri di altri utenti: l’80% dei consumatori, infatti, dichiara che le loro decisioni dipendono dai commenti trovati sul web. In pratica, invece di leggere il materiale informativo fornito dal brand, preferiamo ascoltare il giudizio di persone come noi che hanno già sperimentato un determinato prodotto, dato che riteniamo questa valutazione onesta e molto affidabile. La tendenza è perciò quella che vede crescere il legame tra processi di vendita e Social Media, non solo a causa dei commenti, ma anche perché sempre più piattaforme hanno introdotto il pulsante “compra”.

5. La nascita di numerose piccole piattaforme per il Social Networking

Anche i Social Media non sono aree statiche dove dominano incontrastati dei leader ben definiti: oggi Facebook, ad esempio, è molto utilizzata dagli utenti maturi, mentre i giovani preferiscono rivolgersi a portali più piccoli, in grado di offrire maggiore privacy o nuove funzionalità (come le chat anonime effettuate mediante l’app Yik Yak). I nativi del nuovo millennio cambiano piattaforma anche solo per “capriccio”, perciò i nuovi Social Network potrebbero rivelarsi effimeri o instabili; i marketer, tuttavia, devono prestare loro la massima attenzione, perché possono rivelarsi come una valida risorsa: nuovi luoghi di incontro, dove trovare gruppi ben definiti di persone.

Per sfruttare queste nuove opportunità, tuttavia, occorre (naturalmente) molta agilità ed intraprendenza, sempre abbinate alla tecnologia più adatta.

Volete saperne di più? Contattateci.