Come migliorare il rate di conversione? Col Remarketing personalizzato

La maggior parte del traffico che viene prodotto dai siti aziendali è costituito da persone che non si convertiranno ad una decisione di acquisto e neppure intraprenderanno un’azione mirata ad approfondire la loro conoscenza della nostra offerta.

In fondo, se ci pensiamo, si tratta di una cosa perfettamente normale: oggi i consumatori hanno accesso ad una immensa quantità di informazioni e perciò tendono ad effettuare molte ricerche prima di prendere una qualsiasi decisione. Il compito del marketing, perciò, è quello di assicurare che il nostro marchio rimanga impresso nella mente dei potenziali acquirenti fino al momento in cui saranno pronti per essere convertiti.

Per essere sicuri di occupare un posto stabile nell’orizzonte percettivo e cognitivo della nostra audience, il messaggio che invieremo deve essere rilevante sia all’interno che all’esterno del sito aziendale

Esiste una varietà di strumenti per conseguire l’obiettivo di raggiungere il nostro target attraverso il Remarketing personalizzato: si tratta di funzionalità rese disponibili in parte dalle piattaforme di Marketing Automation e in parte dai motori di ricerca.

Personalizzazione e Remarketing

Combinando Marketing Automation e strumenti di Remarketing è possibile pubblicare inserzioni pubblicitarie ben focalizzate, in grado di aumentare le probabilità di conversione da parte di persone che abbiano precedentemente visitato il nostro sito aziendale.

Tuttavia, prima di entrare in dettaglio, occorre fissare le idee e dare una definizione esatta di personalizzazione in tempo reale e Remarketing; si tratta di una precisazione necessaria per spiegare meglio cosa significhino questi termini per chi fa marketing e comprendere come utilizzare al meglio i relativi strumenti.

La Real-Time Personalization consente di adattare la comunicazione sulle specifiche caratteristiche di chi abbiamo di fronte; in pratica, possiamo modificare alcuni elementi del nostro sito web in funzione dei visitatori e delle aziende per le quali lavorano. Se ad esempio un’impresa vende software e chi visita il suo sito lavora nel campo della sanità, sarebbe utile modificare i loghi delle aziende clienti in modo da mettere in evidenza quelle che appartengono allo stesso settore merceologico e, magari, presentare casi di studio rilevanti e specifici.

Il Remarketing è un metodo di pubblicazione di inserzioni pubblicitarie online, su siti diversi dal nostro, in funzione del comportamento che un dato visitatore ha manifestato quando è stato in contatto con noi. Gli strumenti di Remarketing “seguono” il visitatore e pubblicano – esclusivamente per lui – annunci mirati. Per spiegarci utilizziamo un esempio mutuato dal commercio online: un consumatore visita il nostro sito in cerca di scarpe da passeggio ma non compra nulla; a questo punto facciamo in modo che gli vengano proposti annunci pubblicitari relativi a quel tipo di scarpe, o prodotti simili, mentre visita altri siti alla ricerca di quello che vorrebbe comperare; è possibile che l’occhio gli caschi su una delle nostre inserzioni e che queste lo interessino, sarà così probabile che ritorni da noi e approfondisca le sue indagini.

Ovviamente il Remarketing è tanto più efficace quanto più precisa è la personalizzazione del messaggio, ovvero quanto più saremo esatti nell’individuare gusti, preferenze, esigenze e profilo del soggetto che intendiamo ricontattare e riportare da noi.

Il livello di personalizzazione, come spiegato prima, può essere elevato di molto con l’utilizzo di strumenti di Marketing Automation, in grado di profilare accuratamente i contatti e scegliere per loro il tipo di comunicazione e messaggio più adatti, con effetti sia sulla struttura del sito che sulle tecniche di Remarketing – il tutto in tempo reale.

Un esempio pratico

Continuiamo con il settore della sanità e supponiamo che il nostro sito venda uniformi ed accessori. La Real-Time Personalization permette di identificare i visitatori che lavorano in ambito medico e mostra loro i camici più convenienti esposti nel nostro sito. L’utente non è interessato al vestiario e passa immediatamente alle scarpe quindi, dopo una breve navigazione in quell’area, esce e va a vedersi un video su YouTube.

Ora che il visitatore è altrove, entra in gioco il Remarketing. Un servizio di pubblicità online, come quelli forniti da Google, identifica questo visitatore come parte della nostra audience selezionata per il Remarketing utilizzando i dati di segmentazione che abbiamo raccolto ed elaborato per effettuare la personalizzazione della comunicazione di marketing.
A questo punto all’utente viene mostrata la pubblicità delle nostre più vendute calzature per i professionisti del settore medicale. Con un po’ di fortuna, quell’inserzione o la successiva sarà in grado di fornire lo stimolo necessario affinché l’ex-visitatore decida di tornare sul nostro sito attratto da questi articoli, approfondisca la sua ricerca e decida di comperare.

Quello illustrato è un banale esempio di come si possano ottenere significativi benefici combinando insieme la personalizzazione in tempo reale e il Remarketing.
Proporre questo tipo di pubblicità personalizzata e altamente mirata, infatti, ha dimostrato di essere una tecnica efficace, per la quale esiste un grosso margine di ulteriore espansione ed ottimizzazione.

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