Gli strumenti di Email Marketing

La Marketing Automation è molto di più dell’Email Marketing, tuttavia anche l’invio intelligente ed automatizzato di messaggi di posta elettronica può contribuire a migliorare l’efficacia delle campagne e portare alla creazione di contatti validi.

photo credit: Mobile email via photopin (license)

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La disponibilità di strumenti appositi è da tempo molto ampia; addirittura alcuni di essi sono offerti, ovviamente in modalità ridotta, a titolo gratuito.

Molti strumenti per l’invio automatizzato di email funzionano nel cloud e, per utilizzarne le funzionalità, basta un semplice browser

Proprio perché le informazioni sui contatti sono ospitati all’esterno del sistema dell’utente, viene posto l’accento sulla privacy e si chiede esplicitamente che le persone presenti nell’elenco abbiano dato il loro assenso all’invio di email. Questo non impedisce di precaricare liste di contatti, tuttavia non si può prescindere dal rispetto della normativa che, in Italia, è molto restrittiva.

Un approccio rispettoso all’Email Marketing

Il modo migliore per utilizzare un strumento di Email Marketing è quello di creare la lista di contatti in modo automatico, attraverso la libera sottoscrizione da parte di chi intende ricevere materiale promozionale. Anche se è possibile inserire manualmente i lead, o precaricare le liste, viene comunque ricordato che è necessario specificare l’opt-in.

Per favorire il caricamento spontaneo e automatico della lista di contatti, occorre predisporre in modo estremamente semplice dei form personalizzabili che possiamo inserire nel sito aziendale, o rendere linkabili dai social network in modo che le persone interessate possano effettuare un’iscrizione alla nostra mail list.

La creazione e l’invio di messaggi

Anche la creazione di messaggi deve essere facilitata ed automatizzata grazie all’utilizzo di template. La funzionalità di “drag and drop”, solitamente, rende ancor più semplice e intuitiva la creazione di messaggi personalizzati, permettendo di arricchirli con una grafica ricca e accattivante.

Una volta realizzati, i messaggi possono essere inviati, attraverso un’agile schedulazione temporale, a sottoinsiemi della lista generale (segmenti); ciò è normalmente possibile grazie a flessibili funzionalità di segmentazione, ovvero di scelta dei destinatari in base a specifiche caratteristiche. Ogni record, ovvero l’insieme dei dati associati a ciascun contatto, è potenzialmente molto ampio, per cui possiamo associare all’indirizzo email – unico campo indispensabile – altre informazioni che profilano meglio ciascun lead. Potremo perciò modulare gli invii per aree geografiche, in base al fatto che il contatto sia o meno già cliente, ecc.

Chi ha letto il messaggio?

In ogni strumento di Email Marketing che si rispetti esistono strumenti per il tracking dei messaggi inviati. Occorre perciò rilevare se il messaggio è stato aperto, se sono stati cliccati eventuali link presenti al suo interno e, nel caso in cui tali link portino al nostro sito aziendale, cosa è stato visto all’interno delle nostre pagine web. Ciò è reso possibile grazie agli strumenti analitici di Google.

E’ anche desiderabile che vengano prodotti automaticamente dei grafici, i quali in modo sintetico indicano le percentuali dei messaggi andati a segno, con tanto di indirizzo email di chi li ha aperti. Se invece si verifica un errore (bounced email), dovremmo essere in grado di sapere se si tratta di un problema non tecnico, ad esempio la casella del destinatario è piena, oppure se un dato indirizzo non esiste.

Il follow up

Anche se quanto abbiamo illustrato non è poco, è spesso necessario poter fare di più. Ad esempio rispondere o inviare automaticamente ulteriori messaggi in funzione del fatto che ci sia un interesse o meno; può anche essere utile rispondere a chi ha effettuato la sottoscrizione ringraziandolo, oppure si potrebbero inviare ulteriori messaggi a chi ha aperto una email precedente, o magari ha cliccato un link.

Per spingere l’automazione a questo livello esiste una speciale funzionalità, definita comunemente autoresponder; essa permette di schedulare l’invio automatico di email in funzione di ciò che fanno i nostri contatti. Se nella prima email di una campagna indichiamo le aree della nostra offerta, ciascuna delle quali corrisponde ad un link, potremo inviare ulteriori messaggi di approfondimento su una particolare area, proprio in funzione del link su cui il contatto ha cliccato.

Non si può ancora parlare di vera e propria Marketing Automation, dato che l’Email Marketing automatizzato ne è solo una parte, ma è già un primo passo.

Volete saperne di più? Contattateci.